Il primo colloquio con il Sessuologo può suscitare timori di diversa natura, ed è proprio il disagio supposto legato al primo contatto che spesso crea ansia e perciò evitamento.

Molti pazienti riferiscono di aver atteso molto prima di prenotare un primo appuntamento con me, proprio per i vissuti di imbarazzo che prevedevano avrebbero sperimentato durante l’incontro.

Tuttavia, la procrastinazione può essere dannosa se reiterata.

Rimandare l’incontro posticipa pure la risoluzione del problema generando ansia, frustrazione e, nei casi più gravi, concorre a peggiorare o addirittura a cronicizzare il disagio sessuale.

Le paure che spesso i pazienti verbalizzano possono essere arginate attraverso la rielaborazione di 4 timori comuni:

  • Il timore di sentirsi sulle spine durante tutto il colloquio

Il Sessuologo è a conoscenza delle difficoltà legate al condividere informazioni personali relative alla propria sfera intima, pertanto il primo obiettivo del professionista è quello di creare delle condizioni che consentano alla persona di sentirsi il più possibile rilassata e a proprio agio.

  • Il timore di non riuscire a trovare “le parole adatte”

La paura di non riuscire a utilizzare il lessico giusto per riferirsi a parti anatomiche o a pratiche sessuali specifiche è comune, e spesso mi viene rimandata durante i primi colloqui.

Non è importante conoscere il termine scientifico, ma riuscire a farsi comprendere nel modo più chiaro possibile.

Talvolta io per prima, per sdrammatizzare o farmi comprendere meglio, utilizzo un lessico non tecnico.

  • Il timore del giudizio del professionista

Spesso può emergere la paura di incontrare una persona che, sebbene consapevoli del ruolo che ricopre, possa farsi un’idea strana di noi, considerarci in difetto, non adeguati o addirittura non normali.

Il Sessuologo è abituato a rispondere alle esigenze del paziente sospendendo completamente il proprio giudizio e punti di vista personali; il fine ultimo dei primi colloqui è esclusivamente quello di raccogliere le informazioni necessarie per impostare il percorso psicosessuologico più efficace.

  • Il timore legato alla mancata riservatezza di informazioni personali

Il Sessuologo, nel mio caso Psicologo Psicoterapeuta, è vincolato al Segreto Professionale come stabilito dall’articolo 11 del Codice Dentologico degli Psicologi Italiani.

Pertanto, come ricordo sempre ai miei pazienti: “tutto ciò che viene condiviso dalla persona all’interno della stanza della terapia, resta nella stanza della terapia.”

I timori con cui ci si confronta prima di affrontare un primo incontro con un professionista esperto in sessuologia sono normali e comuni, ma non possono essere un buon motivo per evitare di chiedere aiuto rispetto ad una problematica che, rientrando nella sfera della salute dell’individuo, può incidere notevolmente in termini peggiorativi sulla qualità della vita.

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