L’ansia da prestazione è una condizione comune che riguarda sia uomini che donne e si verifica quando ci si interfaccia al rapporto sessuale come se si fosse “sotto esame”.

L’incontro sessuale viene vissuto quindi con la paura di non essere all’altezza e di dare un’immagine che non corrisponde all’ideale di sé.

PERCHE’ CI SENTIAMO IN ANSIA?

L’ansia da prestazione può manifestarsi per problematiche di insicurezza, idee interiorizzate di perfezione, elevata sensibilità a condizionamenti esterni (ad esempio standard sociali o proposti dalla pornografia), oppure perché percepiamo il nostro partner troppo esperto sessualmente, attraente o ci sentiamo coinvolti emotivamente e temiamo di deluderlo e quindi di perderlo.

ANSIA DA PRESTAZIONE E DISFUNZIONI SESSUALI

L’ansia da prestazione puo innescarsi a seguito di una défaillance sessuale oppure esserne la causa.

Affrontare il rapporto con pensieri invalidanti come la paura di fallire, può portare a sviluppare Disfunzioni Sessuali come disturbo erettile nell’uomo, o problematiche nel raggiungimento dell’orgasmo.

Quando l’ansia è severa la persona può addirittura presentare un calo del desiderio sessuale, che si manifesterebbe come meccanismo di difesa per evitare la prestazione e tutelarsi così da paure legate al doversi mettere in gioco sessualmente.

CAMBIA IL MODO DI PERCEPIRE IL RAPPORTO SESSUALE

La chiave per gestire l’ansia da prestazione è quella di ripensare al modo in cui percepiamo la sessualità e l’incontro sessuale, ecco quindi 3 pensieri buoni da sostituire a quelli disfunzionali

  • LA SESSUALITA’ NON E’ SOLO PRESTAZIONE

Pensare che la qualità del rapporto sessuale sia solo dettata dalla prestazione aumenta l’ansia, perché ci porta solo a focalizzarci sulla componente prestazionale tralasciando tutta l’esperienza dell’incontro che è costituita dal vissuto emozionale e dall’atmosfera che siamo in grado di co-costruire con il nostro partner, fatta soprattutto di attese, sguardi e preliminari.

  • TU SEI UNICO, VALORIZZA I TUOI PUNTI DI FORZA

Ogni persona essendo unica porta nel rapporto sessuale se stessa, ciò significa che quello che riesci a creare con il partner in termini di emozioni non sarà replicabile da nessun altro.

Focalizzarti dunque sulla tua unicità e sui tuoi punti di forza ti permetterà di vivere e far vivere al partner l’esperienza sessuale come qualcosa di unico e speciale, al di là della prestazione in sé.

  • RIDIMENSIONA IL FALLIMENTO

L’errore diventa fallimento solo se noi decidiamo di etichettarlo e di viverlo come tale.

Se ci alleniamo a ridimensionare e sdrammatizzare gli incidenti sessuali, tenderemo a percepirli come inciampi normali che non compromettono necessariamente la sintonia con il partner, che è il vero indicatore della qualità del rapporto sessuale.

Se tuttavia l’ansia da prestazione è invalidante e accompagna sempre gli incontri sessuali, rivolgersi a un Sessuologo rappresenta la soluzione preferibile per valutare ciò che sostiene il disagio, e impostare un percorso per gestire efficacemente la condizione ansiosa.

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