La nostra sessualità racconta di noi, risente delle nostre esperienze passate, viene influenzata da paure e condizionata da fantasie e desideri personali.

Il modo dunque in cui viene pensata, immaginata e agita dalla persona riflette il suo mondo interno.

Come Psicoterapeuta lavoro ogni giorno per facilitare le persone a sviluppare sempre più consapevolezza di sé e del proprio modo di funzionare; come Sessuologa seguo lo stesso sentiero clinico: aiutare il paziente a conoscersi sessualmente è l’obiettivo costante e imprescindibile di ogni percorso psicosessuologico.

La consapevolezza sessuale avviene anche attraverso la conoscenza del proprio corpo

Il corpo, in quanto veicolo attraverso cui viviamo la nostra sessualità, è lo strumento primario di conoscenza di sé a livello sessuale, ed è importante includerlo nella terapia con la finalità di aiutare la persona a sviluppare maggior famigliarità con le proprie risposte sessuali.

La conoscenza avviene attraverso il canale delle vista

Un esercizio che spesso suggerisco in terapia da fare a casa è quello di confrontarsi con la propria immagine nuda allo specchio, comprese le zone genitali.

Le donne soprattutto, non hanno spesso sufficiente famigliarità con le proprie zone intime, è importante invece prendervi confidenza per includerle nella propria immagine corporea e abituarsi simbolicamente a “pensarle” e quindi ad accoglierle.

Esplorare visivamente l’area genitale permette di entrare in contatto con le risonanze emotive innescate dall’immagine che rimanda lo specchio e diviene quindi un prezioso strumento per capire come la persona si relaziona rispetto alle propria intimità con la finalità di poter elaborare eventuali vissuti critici in terapia.

In alcuni casi infatti anche solo la vista dei propri genitali può innescare vissuti come vergogna, fastidio o addirittura ansia e paura.

L’importanza del tocco

E’ fondamentale anche sviluppare consapevolezza rispetto a sensazioni ed emozioni innescate dal tocco per comprendere le diverse sensibilità dell’area interessata e come il nostro corpo risponde alla stimolazione genitale.

Il tocco che suggerisco non comprende solo le zone genitali ma riguarda tutto il corpo e non deve essere un massaggio ma un “auto-accarezzamento”, per consentire alla persona di prendere confidenza con le proprie zone erogene, ovvero quelle aree che se stimolate provocano, come risposta soggettiva, eccitazione e piacere.

La stimolazione tattile permette anche di riconoscere eventuali blocchi sessuali o resistenze del paziente che possono quindi essere accolte e affrontate durante il percorso terapeutico.

Perché è importante nella Terapia Sessuale includere il corpo?

Un percorso psicosessuologico che prevede anche l’esplorazione visiva e tattile del corpo consente alla persona di sviluppare maggior consapevolezza rispetto alle proprie risposte corporee e sessuali.

Il corpo diviene pertanto strumento utile per individuare blocchi sessuali o traumi, e costituisce spesso anche l’oggetto da cui partire per ripristinare gradualmente la salute psicosessuale del paziente.

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