Le Disfunzioni Sessuali possono riguardare un’anomalia di funzionamento o di risposta sessuale, oppure presentarsi come condizioni che comportano dolore associato al rapporto.

Possono dipendere da fattori unicamente organici, avere un’origine psicologica, oppure essere causati da una combinazione di entrambi gli aspetti.

Per comprendere in modo più semplificato le Disfunzioni Sessuali, possiamo fare riferimento al Ciclo di risposta sessuale umano cosi come indicato nel DSM-IV-TR (APA, 2000).

IL CICLO DI RISPOSTA SESSUALE

Il ciclo di risposta sessuale (Kaplan, 1976; Master & Johnson, 1966) indica in maniera approssimativa il funzionamento sessuale che può essere distinto in quattro fasi: 

  • Desiderio 

Il drive sessuale, ovvero lo stato di tensione che incentiva l’inizio dell’attività sessuale e che può essere innescato da stimoli sensoriali, ricordi e fantasie.

Disfunzioni Sessuali possibili in questa fase: CALO DEL DESIDERIO SESSUALE, AVVERSIONE SESSUALE.

  • Eccitazione

Stadio dove il corpo si prepara al rapporto sessuale e si predispone per il coito. Si manifestano infatti modificazioni fisiologiche quali aumento della tensione muscolare, della frequenza respiratoria e del battito cardiaco, seguiti dall’erezione del pene nell’uomo e dalla lubrificazione vaginale nella donna.

La fase di eccitazione sfocia poi nel Plateau, anche chiamato “punto di inevitabilità orgasmica”, ovvero l’acme dell’eccitazione che conduce poi all’orgasmo vero e proprio.

Disfunzioni Sessuali possibili in questa fase: DISTURBO ERETTILE, DISTURBO DELL’ECCITAZIONE SESSUALE FEMMINILE.

  • Orgasmo

Picco del piacere sessuale e rilascio della tensione accumulata che coincide con l’eiaculazione nell’uomo e l’effettivo raggiungimento del piacere orgasmico nella donna.

Disfunzioni Sessuali possibili in questa fase: EIACULAZIONE PRECOCE, EIACULAZIONE RITARDATA, DISTURBO DELL’ORGASMO FEMMINILE.

  • Risoluzione

Stadio in cui il corpo torna progressivamente a uno stato di quiete. Mentre negli uomini dopo l’orgasmo segue il cosiddetto “periodo refrattario” che demotiva in tempi rapidi il desiderio e una nuova eccitazione, nelle donne il periodo di risoluzione dura meno, e con un’adeguata stimolazione possono tornare più velocemente alla prima fase del ciclo sessuale.

Vi sono poi Disfunzioni Sessuali che non consentono di fatto il coito come LA DISPAREUNIA, ovvero i quadri di dolore sessuale, e IL VAGINISMO, condizione fobica legata alla paura della penetrazione.

Ogni problematica sessuale, al di là delle classificazioni e delle caratteristiche cliniche, può essere considerata UNICA poichè influenzata da aspetti soggettivi come la storia sessuale e di vita della persona, tratti di personalità, età, fattori culturali e condizioni mediche.

Pertanto ogni percorso terapeutico viene impostato dopo un’attenta valutazione di questi aspetti e costruito sui bisogni di ogni singolo paziente.

La terapia sessuale che propongo è dunque focalizzata non solo sul sintomo ma sulla Persona portatrice del disagio, nel rispetto della sua unicità e specificità.

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Bibliografia

APA- American Psychiatric Association (2000), Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders, 4th ed.- Text Revision (DSM-IV), American Psychiatric Association, Washington (trad. It. DSM-IV-TR. Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Masson, Milano, 2001).

Kaplan H.S. (1976) Nuove terapie sessuali, Bompiani, Milano.

Masters W. H., Johnson V. E. (1966) Human Sexual Response, Boston, MA: Little, Brown.